“Abbiamo messo tutto il nostro cuore in questo ponte per questa città che amiamo. Non è una truffa”. L’architetto spagnolo Santiago Calatrava replica così alle polemiche che ne hanno accompagnato la realizzazione e che alla vigilia dell’apertura hanno fatto saltare, per decisione del sindaco di Venezia Massimo Cacciari, l’inaugurazione con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Polemiche che hanno riguardato sia la lievitazione dei costi e dei tempi di costruzione sia l’accesso ai disabili, proteste che hanno visto in prima linea la Lega e alcune associazioni di disabili. “E’ stata una grande sfida - ha sottolineato Calatrava nella conferenza stampa con il sindaco e l’assessore ai lavori pubblici Mara Rumiz - non posso essere io a dire che é il più bel ponte che ho fatto, ma certamente un’opera matura apposta per Venezia. Per me è stata una esperienza unica. E’ un ponte anche fatto di coraggio un segno della nostra epoca in una città universale”.