Continuano le polemiche sulla Fiera del Libro di Torino al Lingotto dall’8 al 12 maggio per la scelta di invitare Israele in qualità di Paese ospite d’onore.
La preoccupazione maggiore degli uomini incaricati di gestire l’ordine pubblico, secondo quanto appreso negli ambienti dell’antiterrorismo, è per il corteo in programma sabato 10, al quale è prevista la partecipazione da diverse città italiane di gruppi che intendono contestare la decisione di dedicare l’edizione 2008 di librolandia a Israele.
Il corteo, indipendentemente dalle decisioni degli organizzatori, non raggiungerà il Lingotto: è in corso da parte della Digos e della questura di Torino di una serie di prescrizioni che, una volta definite, saranno comunicate agli organizzatori, ma di certo c’è che sarà vietata la prosecuzione del corteo fino alla sede della Fiera, dove sono proibite, del resto, tutte le manifestazioni e gli assembramenti annunciate da gruppi di estrema sinistra, così come le iniziative che ambienti vicini al mondo ebraico avrebbero voluto programmare.
Il tam-tam via web in vista dell’appuntamento fa ritenere che la partecipazione possa essere ampia e «agguerrita» da diverse città italiane e per questo è allo studio una circolare ai prefetti e questori invitandoli a monitorare i movimenti di persone sospette in partenza per Torino. In vista di sabato, ma più in generale per l’intera durata della Fiera, è previsto anche un rinforzo del personale di polizia nel capoluogo piemontese.
Il tempo trascorso mediamente su internet dagli italiani ha subito impennate costanti dal 2003 ad oggi, registrando una crescita del 576% negli ultimi sette anni.
Rivoluzione Estatica è il titolo della mostra che si svolgerà a Villa Fidelia (Spello, Perugia) dal 25 Aprile all’11 Maggio 2008. L’evento espositivo ripercorrerà le rivoluzioni ed i mutamenti sociali che hanno contraddistinto il 1968, fino ad arrivare ai giorni nostri. Quarant’anni fa, con il ‘68, iniziava un momento, mitizzato e criticato, formidabile e terribile, che ha segnato un’’epoca. Iniziavano le rivolte studentesche, la rivoluzione sessuale, il femminismo, la contro-cultura, la scoperta dei poteri neutri, l’attacco alla cultura della società borghese. Stiamo ancora assistendo al cammino di una rivoluzione “estatica”, ma non “statica”, una rivoluzione che non ha mai finito di dire quello che aveva da dire.
PRESENTAZIONE DEL CATALOGO “IL TEMPO LIBERATO”